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COME AFFRONTARE QUESTA SITUAZIONE DI M...


01/11/2020 PERFORMANCE





In questi giorni particolari, in cui lo scenario ci sta cambiando intorno in modo decisamente imprevedibile e poco gradito … ho deciso di parlare di cambiamento.



“L’esistenza è un processo continuo di accettare e rifiutare, organizzare e riorganizzare, mutare e cambiare. Accomodiamoci in questo fluire perché non ci resta nient’altro da fare. Contrastarlo è come entrare dritti nelle fauci della sofferenza, un’esperienza che conosciamo bene. Dunque possiamo sperimentare qualcosa di nuovo, lasciandoci andare al fluire della vita. “


LA VITA è CONTINUO CAMBIAMENTO, ma in questo periodo  questo processo ha subito una decisa accellerazione.  La pandemia, il distanziamento sociale, la lontananza dai propri cari, la solitudine,  l’instabilità lavorativa, l’affrontare nuove sfide con strumenti digitali al quale siamo poco abituati, la cassa integrazione e l’ansia di perdere il lavoro, la paura per la propria salute, …etc…sono solo alcuni degli esempi di ciò’ che stiamo affrontando.



Che possiamo fare?
Possiamo arrabbiarci, crucciarci, essere presi dallo sconforto e dalla rabbia? SI! In un primo momento.

ESISTONO DELLE FASI BEN PRECISE NELL'AFFRONTARE ILCAMBIAMENTO

E’ giusto farlo, crogiolarsi nell’amarezza fa parte del processo. Concedersi del tempo di sconforto davanti ad una criticità (qualche minuto o qualche ora in base al livello di difficoltà) serve ad entrare nella situazione, a vivere a pieno tutte quelle emozioni che seppur bollate come negative, esistono dentro di noi. Prendiamoci un spazio tutto per noi  in solitudine e diamoci il tempo di accoglierle, di sentirle, di capire che come ci sono, possono andarsene, e fluire via. 

Questa è la FASE DELL’ACCETTAZIONE. Apriamo la porta alla tristezza, alla rabbia, analizziamo come ci fanno sentire, come influiscono fisicamente sul nostro corpo (tachicardia, pianto, sensazione di calore, sensazione fisica di dolore al petto…). VIVIAMOLE E POI SUPERIAMOLE. 

Sforziamoci di restare in ascolto e di percepire, quando l’emozione da travolgente, diventa più flebile, e perde di intensità, Sentiamo come lentamente il nostro corpo torna alla tranquillità, come i nostri pensieri si snodano e iniziano a concentrarsi involontariamente anche su altro, e iniziano timidamente a chiedersi “ok sei triste, ma opra che facciamo?”.  “NON PUO’ PIOVERE PER SEMPRE” Citando un film cult della mia gioventù… 

E allora diamo spazio alla consapevolezza che le situazioni si possono cambiare. Esistono sempre soluzioni se abbiamo voglia di cercarle, e ogni avvenimento possiamo affrontarlo, ne siamo in grado, abbiamo le risorse per farlo e sono tutte dentro di noi
. UN PASSO ALLA VOLTA abbiamo la forza di affrontare qualsiasi evento, e di operare piccole stategie per farlo al meglio,

Questo processo di ACCETTAZIONE ci permette di centrarci, di riprendere la prospettiva, e soprattutto di catalogare quelle sensazioni come già vissute. Ora  che le abbiamo “fleggate” possiamo metterle da parte per passare alla rinascita, al trovare soluzioni, al guardare avanti. E ogni volta che in relazione a quella criticità vi prenderà un po’ di sconforto, ricardatevi che avete già dato, che il momento della tristezza è già passato e ora siete nella fase successiva.


Eh si …perché ora che mi sono presa il tempo per crogiolarmi nella tristezza…  dopo aver lasciato fluire ed ESAURIRE quelle emozioni,
ARRIVA IL MOMENTO DI AFFRONTARE IL FUTURO…con lucidità e determinazione. Arriva la FASE in cui definire un PIANO E DELLE STRATEGIE PER VOLGERE AL MEGLIO DELLE NOSTRE POSSIBILITA’ LA SITUAZIONE.


Poniamoci delle semplici domande generative (ossia che creano evoluzione):

  • Cosa mi aspetta? 
  • Quali aspetti della mia vita posso modificare per affrontare al meglio questa situazione?
  • Quali scenari/epiloghi si potranno verificare?
  • Quali di questi potrebbero essere più congeniali per me?
  • Come posso arrivarci?
  • Quali opzioni ho?
  • Cosa posso fare ora per direzionare gli eventi?
  • Cosa posso cambiare ora per arrivare alla situazione desiderata?
  • Come posso prepararmi?
  • Quali strumenti ho già a disposizione?
  • Quali caratteristiche di me possono tornarmi utili per affrontare questa sfida?
  • Cosa mi serve?
  • Di chi avrò bisogno per farlo?


Queste sono solo alcune delle possibili domande…ma interrogandovi darete il via ad una serie di riflessioni e domande alternative che emergeranno dal vostro inconscio.
Accoglierle e trovare delle risposte fa parte del processo, per affrontare con coraggio le avversità, e per uscirne più forti.

Ora non ci resta che PASSARE ALL’AZIONE!
 
Analizzando le risposte, iniziate a formulare un piano, e nuove tattiche per volgere in meglio la situazione. Si può trattare di piccoli dettagli da modificare, nuove abitudini, investire su di voi,  come prendere grandi decisioni e dare avvio a profondi cambiamenti.

Le cose difficili capitano a tutti, ciò che fa la differenza è come le affrontiamo.



“Quando decidiamo di cambiare è perché, una volta accettata la situazione, decidiamo che non vogliamo vivere in quel modo e, senza la pretesa di modificare il contesto né le persone, cambiamo la traiettoria della nostra proiezione di vita.”


Felice Giornata!

Damayanthie

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